
ACI Trento: materia, luce e tecnologia per una nuova identità architettonica
Per la nuova sede di ACI Trento, abbiamo contribuito alla trasformazione di un edificio esistente attraverso un intervento coordinato su serramenti, rivestimenti e sistemi di schermatura.
Il progetto ha ridefinito la percezione dell’architettura, costruendo un nuovo equilibrio tra materia, luce, trasparenza e controllo solare. Una composizione in cui soluzioni differenti hanno dialogato tra loro per ridefinire l’immagine dell’edificio e migliorarne le prestazioni.
Gres, vetro e alluminio: un sistema integrato
L’intervento ha compreso una facciata ventilata con pannelli in gres Laminam e facciate continue in corrispondenza degli ingressi e dei tagli verticali, che sono proseguite fino a piegarsi in copertura.

A questi elementi si sono aggiunte schermature solari in pannelli di lamiera stirata e frangisole esterni a lamelle motorizzati, studiati per gestire l’irraggiamento e contribuire al comfort degli ambienti.
L’integrazione di materiali e sistemi differenti ha definito un insieme coerente, in cui superfici opache, trasparenze e sistemi di protezione solare hanno costruito una nuova relazione tra l’edificio e la luce, contribuendo a ridefinirne l’identità.

L’impronta Pavarin: progettare la complessità
Il progetto ACI Trento racconta il nostro approccio, in cui precisione esecutiva e competenza tecnica diventano strumenti per tradurre le intenzioni architettoniche in soluzioni concrete.
Gres, vetro, acciaio e sistemi motorizzati convivono in un intervento in cui mettiamo in relazione forma, materia, luce e tecnologia, coniugando espressione architettonica, comfort e prestazioni attraverso una cura puntuale del dettaglio.
Progetto: Techplan
Foto: Elia Falaschi
